Quale rilevanza ha l'emergenza sanitaria ai fini della possibilità originaria o sopravvenuta della prestazione, dell'onerosità sopravvenuta, dell'obbligo di rinegoziare, dell'operatività di questa o quella clausola ?
Vista l'impossibilità di adire l'Autorità Giudiziaria, al presente, la rinegoziazione può essere in concreto l'unica strada, non tanto perché giuridicamente fondata sul dovere di buona fede o di solidarietà, quanto perché rinegoziare, in questi giorni, è forse uno delle vie migliori per evitare il fallimento.
D'altro canto, è bene comunque tenere a mente che, come in qualsiasi negoziazione, il rischio è che vinca il più forte.
Infatti, quando si rinegozia l'esito della rinegoziazione non riflette necessariamente una riallocazione equilibrata delle effettive difficoltà o degli impedimenti patiti dai singoli contraenti, ciò che richiederebbe l'esame incrociato e trasparente dei documenti e dei bilanci aziendali.
Se si rinegozia oggi, è perlomeno importante che le condizioni dei contratti rinegoziati:
- siano scritte espressamente come clausole di assunzione del rischio, in chiara deroga alla disciplina dell'eccessiva onerosità e dell'impossibilità sopravvenuta, perché non è detto che l'emergenza sanitaria, finché perdura, non si manifesti in modi e con intensità imprevedibilmente diversi da oggi.
- vengano delimitate all'arco temporale della durata del periodo di emergenza sanitaria .
Si tratta certamente di un delicato equilibrio.
Da un lato, l'interesse della persona, quello patrimoniale o morale che il contratto soddisfa, e quello della collettività alla continuità dei contratti, che significa continuità dei flussi di ricchezza e quindi delle stesse condizioni di lavoro della generalità. Dall'altro, la salute pubblica immediata .
È evidente che la salute, qui ed ora, prevale, ma occorre rigore per accertare che un contratto, che esula dalle attività vietate, sia nondimeno sospeso o nullo, perché pericoloso per la salute pubblica, perché un'estesa, e in ipotesi duratura, sospensione dei contratti rende più acute le ricadute economiche sul domani.